Chi Sono

BREVEMENTE:

Regista, e formatore teatrale, raramente attore, per esperimento autore, per necessità “lucinaro”.

Nato nel 1984 a Roma da una famiglia di insegnanti. Attualmente direttore del progetto Teatro Quindi e insegnante di circa 60 allievi presso il Teatro Aurelio di Roma. Sposato e con un cane.

QUALCHE CHIACCHERA SULLA MIA STORIA TEATRALE:

Durante gli studi accademici come attore ho sentito  che i richiami per l’arte della regia e pedagogia teatrale crescevano e ho cercato il percorso per arrivare ad imparare il più possibile e allo stesso tempo rimanere autonomo.

Ho collaborato come aiuto regia per importanti produzioni teatrali  (seguendo le regie di Gabriele Lavia, Michele Placido, Valerio Binasco, Luca Barbareschi e tanti altri e avendo la fortuna di lavorare con grandi attori e i migliori professionisti in circolazione nel panorama italiano.) Non sono mancate anche bellissime esperienze all’estero, tra tutte il Fringe Festival di Edimburgo 2013.

Qualcuno mi vorrebbe più spesso in scena come attore, io preferisco tenerle come stimolanti eccezioni.

Nel mio curriculum ci sono tante regie ma le migliori devono ancora arrivare. Ho iniziato a 17 anni a dirigere i primi piccoli spettacoli amatoriali e forse per questo vivo i miei lavori sempre come un nuovo esercizio di crescita. Dopo 15 anni dovrei cambiare ottica eppure non ci riesco, sento di avere ancora da sudare prima di raccogliere glorie. La mia grande soddisfazione è vivere delle mie regie e percorsi di formazione con massima libertà. Ho fatto faticose rinunce per poter seguire un mio percorso artistico autonomo, con le mie ispirazioni e il pubblico come unica bussola e principale stimolo.

In questo modo sono riuscito a mettere in scena spettacoli molto vari: dai classici ai progetti sperimentali, autori emergenti “impegnati” e serate di giochi improvvisati con il coinvolgimento del pubblico, testi scritti “su richiesta”, progetti legati alle storie del territorio, decine di spettacoli degli allievi dei corsi e qualche altro con l’onore di dirigere grandi attori e attrici, fino a organizzare performance e laboratori dentro le fabbriche. 

 

ALLARGANDO IL DISCORSO, CONCETTI A CUI TENGO: 

Quando il teatro ha iniziato ad appassionarmi mi hanno colpito alcuni elementi che ancora caratterizzano i miei lavori:

  • da un lato la congiunzione di forme d’arte diverse (musica, scrittura, architettura…) che trovano la chiave di volta nel “qui ed ora” dell’elemento umano vivo sul palco e in platea;
  • dall’altro lato ho visto quanto gli studi teatrali hanno influito nella mia formazione umana, stimolando esperienze psicofisiche importanti per la mia realizzazione personale.

 

Partendo da questi spunti mi sono ritrovato a lottare per diventare regista, vedendo in questo ruolo l’elemento di congiunzione delle varie arti che compongono il teatro, imparando sia seguendo altri registi, sia formandomi con autori, tecnici, elettricisti, macchinisti, costumisti, scenografi, musicisti, grafici, produttori e quanto ruota dietro il palcoscenico. Ho cercato di imparare tutte le “lingue” di queste maestranze, senza dimenticare quella delicata dell’attore tornando in scena anche io e rubando i segreti dei migliori interpreti con cui ho lavorato.

Ma c’è un altro linguaggio che spesso viene dimenticato, quello del pubblico, delle persone. La ricchezza umana che il teatro ha dato a me è la stessa che può essere offerta agli altri. Ed è tenendo laboratori, non solo professionalizzanti ma anche con principianti e in situazioni sociali delicate, che sperimento e cresco una conoscenza umana fondamentale per questa arte. Il mio “piano B” è stato lo studio universitario con specializzazione in relazioni internazionali per la pace, cooperazione e lo sviluppo. Negli anni ho volutamente alternato lavori per grandi produzioni a progetti territoriali e sociali diretti da me.

Credo fortemente nell’importanza del dialogo tra il mondo che c’è fuori e quello che c’è dentro la sala prove, solo un flusso continuo e circolare permette l’arricchimento di entrambi.

In questo momento il progetto principale a cui sono dedicato è Teatro Quindi, un circuito di formazione e produzione teatrale con una filosofia e aspirazioni molto interessanti.

M.G. 2018