Laboratori e Corsi

APPROCCI DI STUDIO:

Con più di dieci anni di esperienza professionale nella conduzione di laboratori e corsi teatrali c’è stato modo di rinnovare, studiare e sperimentare tecniche e approcci differenti a seconda dei contesti di lavoro. Ancora oggi continuo a perfezionare gli studi iniziati con la tesi di laurea su “Il teatro come strumento di cooperazione” dove mettevo in relazione grandi maestri dei laboratori teatrali (Stanislavskij, Mejerchol’d, Artaud, Grotowski, Barba…) con le esperienze più avanzate e moderne (Teatro dell’Oppresso, Drammaterapia, Clown negli ospedali, il teatro nelle zone di guerra…).

Oltre a questa costante ricerca personale, l’esperienza sul campo mi ha dato la fortuna di lavorare accanto a grandi attori (Gabriele Lavia, Alessandro Haber, Michele Placido e tanti altri) ponendomi sempre la domanda “Come risolvono le loro sfide attoriali?”. Per carpirne più segreti possibile mi sono messo con generosità e curiosità al loro servizio, aiutandoli anche nei momenti “intimi” di un attore, come lo studio della memoria, la ricerca del personaggio, le difficoltà con la scena e con i problemi della vita quotidiana. Ho scoperto così che che le loro risposte, una volta scovate, hanno delle linee di congiunzione con le stesse risposte utili ad un attore principiante o poco esperto. Quando è trovata la chiave, la tecnica diventa universale. La parte più difficile rimane cogliere in ogni differente contesto quali siano le chiavi da cercare e come guidare l’attore verso la soluzione.

IL METODO:

Il mio metodo didattico si basa su una differenziazione di base necessaria: alcuni percorsi di formazione sono per chi vuole imparare a lavorare in teatro [professionalizzanti], altri percorsi sono invece pensati appositamente per chi vuole approcciare al teatro in modo ludico, appassionandosi ad un’arte divertente e coinvolgente senza particolari ambizioni.

Nei percorsi di formazione teatrale saranno richieste dedizione e impegno, con l’obiettivo di crescere il più possibile il livello delle capacità e competenze basandosi sulle potenzialità del singolo.

Nei percorsi “ludici” è invece il teatro, con le sue tecniche, a mettersi al servizio dell’esperienza umana. Questa viene messa al centro dell’attenzione usando tutti gli stimoli che il teatro può offrire per arricchirla.

Il mio approccio in ogni contesto è principalmente laboratoriale, ossia segue un lavoro di ricerca condivisa che non ha come obiettivo il “copiare” delle tecniche ma cerca di guidare l’attore verso un suo personale percorso artistico attraverso stimoli di vario tipo (esercizi/giochi/dinamiche). In questo modo si riescono a raggiungere risultati sia artistici che umani, indispensabili sia per l’attore che vuole professionalizzarsi, sia per l’amatore. Per questo non sempre la mia didattica pone come termine la messa in scena di uno spettacolo, pur considerandolo un’importante possibilità per rafforzare il singolo e il gruppo mettendo alla prova i risultati raggiunti.

 

Oltre ai corsi principianti ed avanzati per attori organizzo seminari e corsi teorici e pratici di regia teatrale.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

Con il progetto “Teatro Quindi” sto creando un gruppo direttivo che mi aiuti a coordinare il circuito virtuoso tra la formazione teatrale alla produzione di spettacoli, un dare-avere dialettico tra gli appassionati e l’offerta professionale. All’interno del progetto ci sono anche esperimenti interessanti come la Compagnia di Formazione e le Officine di ricerca.

Ecco il sito per saperne di più: www.teatroquindi.it

 

Attualmente tengo molti dei miei laboratori presso il Teatro Aurelio di Roma.

Con l’attivazione del progetto “Teatro a Nord Ovest” abbiamo creato una rete di laboratori che collaborano assieme. Puoi contattarmi per sapere quali altri corsi nel territorio fanno parte dell’iniziativa e di cui è garantita la qualità.